Qui dentro tutto è rigorosamente falso: tutte le donne si chiameranno Anna (o Maria) e tutti gli uomini Marco (o Mario. E i pensieri che scrivo non sono i miei. Le persone che descrivo non le ho mai incontrate e non parlo mai di me.

Nome: Bianca Maria
Sono tutto e sono niente, sono aria e sono vento, sono sterco e vanità, sono oro e sono invidia, sono amore e cattiveria, son desiderio e povertà.
Sono solitudine e libertà.
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Marco ha i capelli arrabbiati e il cuore spettinato, le mandibole da duro e il sorriso da cucciolo sperduto senza padrone. Non sa cosa vuole quella prof che non è la sua, non l'aveva mai vista prima. Si trova con alcuni amici a parlere con lei di non sa che cosa ma ad un tratto pensa che fare l'amore con lei sarebbe meglio di qualsiasi altra cosa con una ventenne qualsiasi.
Non lo sa il perchè: è una prof di fisica, ha corso tante volte con lei nei dintorni ma adesso... adesso è diverso. Sono nel giardino della scuola, lei è indifferente, lo tratta come tutti gli altri... ma per un suo sguardo lui...
Cerca quello sguardo. La fissa con gli occhi. Prima il suo corpo. Poi negli occhi che, prima distratti, all'improvviso, si voltano e si fissano nei suoi. Si sente fortunato, felice, come se avesse vinto qualcosa: non gli era capitato; mai, nemmeno con Elisa.
"Che strano questo ragazzo" pensa la prof mentre Marco si rinchiude nel suo giubbotto di Jeans come in una coperta e fuma la sua sigaretta come i vecchi nelle osterie. "Vuol fare il duro ma fuma come un bimbo che succhia il latte dal biberon"
le piace parlare con lui, cercare il suo volto, incontrare i suoi occhi così giovani, così impauriti, così bugiardi mentre cercano di essere sicuri e spavaldi.
Il giorno dopo la prof si veste e si trucca con cura e non sa perchè.
Cerca quel ragazzo con lo sguardo mentre entra a scuola e si sente una fitta allo stomaco quando lo vede. Le colleghe le dicono che è è proprio bella e le chiedono cosa ha fatto. Lei è contenta e si sente bellissima.
Marco e Luigi arrivano a scuola presto da qualche giorno. Luigi cerca con gli occhi Marco tutte le volte che vede quella prof. "E' proprio una fica" dice Luigi. Marco si gira indifferente, nasconde i suoi occhi che dicono che no, non è così: lei è bella. Incontra il suo sguardo solo un attimo ma sente che lei lo guarda.
Basta dice la prof. Basta con le botte al cuore, non ho mica 15 anni. Lei è una dura: fa educazione fisica ai ragazzi da 7 anni. Ma questa volta, per la prima volta rimpiange di non avere 15 anni, di non poter seguire quel ragazzo, di non poter lasciarsi fare la corte da lui.
Deve parlargli e tutto passerà. Ne è certa.
Eppure un giorno Anna era stata felice. O forse no. Ormai anche il passato sfuggiva di mano. Le foto alle pareti ricordavano sorrisi felici, paesaggi di sogno ma sembrava che non fossero mai stati suoi.
Anna si è svegliata. Sola. Pronta per il grande passo. Il passo tanto amato, desiderato, fuggito, ripensato, rimandato. Adesso è il giorno. Tutto è pronto. Tocca solo a lei.